Progetto
“TUTTI A TAVOLA”
Nell’anno scolastico 2002/2003 è stata istituita la prima sezione di “Casa dei bambini” nell’Istituto Comprensivo “Via G. Messina” di Roma, alla quale l’anno successivo, in seguito alle numerose iscrizioni, segno dell’entusiasmo dei genitori, si è aggiunta una seconda sezione Montessori.
L’esigenza di realizzare al meglio il progetto educativo montessoriano ha portato ad organizzare il momento del pranzo in modo che esso sia effettivamente “tempo educativo” gestito in prima persona dai bambini in tutte le sue fasi.
La prima fase di realizzazione del progetto ha richiesto l’allestimento di un ambiente idoneo e bene attrezzato: piani d’appoggio, cestini, vassoi, zuppiere, mestoli, brocche, tovaglie e grembiulini di stoffa. La sala da pranzo, così attrezzata, è quindi stata decorata con la pittura di un cielo colorato dai bambini ed animato da rondini e da un sole splendente, insieme con cespugli e rami decorati.
A questo punto l’organizzazione è passata in mano ai bambini:
Ø due capo-camerieri con il grembiule a quadretti aspettano davanti al mobile che contiene le stoviglie, pronti a servire i camerieri;
Ø ogni tavolo è servito da un cameriere con il grembiule bianco;
Ø vicino ai tavoli è posto un piccolo tavolino con due ripiani: su quello superiore si appoggia il vassoio, su quello inferiore un secchiello per i rifiuti ed un cestino nel quale raccogliere le posate sporche;
Ø quando la tavola è pronta, i camerieri si tolgono il grembiulino, lo depongono su un vassoio e tornano in classe per proseguire le attività;
Ø torneranno nella sala sa pranzo con i loro compagni quando sarà ora di mangiare;
Ø ogni giorno l’apparecchiatura è affidata a bambini diversi;
Ø al momento del pasto i camerieri indossano nuovamente il grembiulino, prendono le zuppiere preparate dal personale, le portano sul tavolo accanto ai bambini, permettendo loro di servirsi da soli;
Ø quando tutti i bambini si sono serviti anche il cameriere riempie il proprio piatto e poi riporta la zuppiera sul bancone.
Il cambiamento nell’organizzazione è stato recepito dai bambini con gioia ed entusiasmo per il piacere di essere protagonisti; ha permesso loro di prestare più attenzione allo svolgimento di piccole azioni quotidiane che precedentemente vivevano in modo più passivo. Apparecchiare è infatti un gesto complesso e formativo, costituisce un ottimo mezzo per il controllo dei movimenti, per imparare a collaborare, prendersi cura di sé e degli altri e per sviluppare la consapevolezza di appartenere ad una comunità.
I genitori hanno apprezzato il lavoro svolto da noi insegnanti e dai loro figli e hanno notato cambiamenti anche nel contesto domestico: i bambini si dimostrano più collaborativi nello svolgimento di piccoli lavori domestici e partecipano più attivamente alla vita familiare.
L’aiuto dei genitori è stato importante fin dall’inizio in quanto hanno partecipato al trasporto e alla verniciatura di tavoli, sedie e panchetti e successivamente hanno collaborato lavando a turno tovaglie e grembiulini.
Abbiamo ancora un piccolo desiderio: una lavastoviglie, per poter eliminare le stoviglie di carta.
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IL LAVORO DEI CAMERIERI
Ø Ogni cameriere prende una tovaglia dal capo cameriere, la porta al tavolo a lui assegnato e la stende. Ø Si reca con il vassoio davanti al bancone dei capo-camerieri, prende sei piatti e li dispone sulla tavola. Ø Ripete la stessa operazione con i bicchieri, i tovaglioli e le posate. Ø Completa infine il lavoro con la brocca dell’acqua, il cestino del pane, la vaschetta della frutta.
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Roberta Figoni, insegnante “Casa dei Bambini” “Via G. Messina”